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Così le apps aiutano a scoprire il vino e ad aumentare il valore del brand. I produttori ringraziano

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Così le apps aiutano a scoprire il vino e ad aumentare il valore del brand. I produttori ringraziano.

Oggi giorno i dispositivi mobili, tablet e smartphone, rappresentano i principali strumenti di accesso alle informazioni. Dei piccoli computer a portata di mano, che danno accesso 24 ore su 24 a internet, alle maggiori reti di informazione presenti nel web, ai servizi on line, e trasformato significativamente le nostre abitudini e stili di vita. Una realtà che obbliga il mondo dell’informazione e gli editori a sviluppare nuove strategie di creazione di contenuti, esclusivi e ottimizzati, per l’internet mobile.

Al tempo stesso l’uso giornaliero dei social, le notifiche che riceviamo quotidianamente sui nostri smartphones, il website mobile-friendly, la velocità di caricamento delle pagine, costituiscono nuovi percorsi di comunicazione per attirare e mantenere l’attenzione del pubblico e quindi di engagement con gli utenti degli smartphone.

Social network, applicazioni, servizi di chat, whatsapp, telegram, snapchat, consentono, di fatto, di utilizzare i dispositivi per una molteplicità di attività e servizi.

Tra queste, vi sono le apps legate al vino che introducono al mondo del vino e permettono di essere al corrente di tutte le informazioni e novità che ruotano intorno alla cultura del vino, ai territori di produzione e ai produttori.

Di regola il vino è un prodotto che va degustato e bevuto, risulta quindi difficile a priori, giudicarne la qualità, il prezzo e le altre informazioni presenti sul prodotto, in assenza di un tasting diretto o di un vino che già si conosceva in precedenza.

In considerazione del fatto che il vino è un prodotto carico di elementi rituali, la decisione di acquisto è impegnativa e difficile per molti consumatori e appassionati di vino.

Gli utenti, però, attraverso l’utilizzo delle mobile wine apps, reperibili tramite download, dispongono di una grandissima quantità di informazioni sulle punte delle dita.

Un semplice touch-screen sul dispositivo indicherà rapidamente l’enoteca più vicina, i punteggi ricevuti, i vitigni impiegati, i vini con il miglior rapporto qualità/prezzo.

D’altronde la facilità di accesso e di uso, la popolarità tra gli utenti, sottolineano un panorama delle mobile wine apps vivace e in constante evoluzione. Se da una parte i consumatori sono sempre più soddisfatti, dall’altra gli sviluppatori sono consapevoli delle nuove opportunità di business e di crescita in valore del wine brand, nel mantenere, estendere e fidelizzare i clienti.

Nonostante in un primo momento, una parte dei produttori vinicoli e delle cantine rallentarono l’adozione delle tecnologie del web 2.0 (social, blog, video, podcasts), oggi, al contrario, assistiamo ad una acceleramento del loro utilizzo nelle strategie di branding e di vendite DTC (direct to consumer).

Per il loro utilizzo, occorre creare un profilo o essere loggati con uno dei servizi di accesso del dispositivo (android, iOS o windows mobile), e quindi di aver dato consenso al trattamento dei dati personali e di geolocalizzazione.

Sempre più utenti utilizzano queste applicazioni, soprattutto quelli che già hanno presenza sociale e che prediligono una comunicazione in real time. Difatti interagiscono con la rete e usano Facebook, YouTube, Instagram, Twitter o Tumblr per documentarsi ed informarsi sui vini.

Molti di loro sono veri appassionati e conoscitori di vino (wine enthusiast), ovvero persone, a cui piace dialogare di vino e inclini a far parte di queste wine community internazionali, condividendo interessi in comune, gusti e preferenze.

Vantaggi per i produttori e le cantine.

Come risultato di queste interazioni, i dialoghi e i contenuti generati in queste community costituiscono una risorsa importante in termini di visibilità e di relazione con i clienti e i potenziali clienti.

Senza dubbio, uno spazio ideale per accrescere la conoscenza e il posizionamento del brand:

  •  generare contatti (leads);
  •  engagement con i clienti che generano conversazioni di qualità;
  •  rafforzare l’identità del brand;
  •  educare i clienti attraverso lo storytelling;
  •  generare la domanda di acquisto del prodotto vino.

Apps vino che più si stanno utilizzando e che valgono la pena scaricare.

Basate sul principio del wine label scanning, trovare un vino è semplice e intuitivo. Basta infatti scattare una foto dell’etichetta di un qualsiasi vino e il software identificherà il vino, gli abbinamenti consigliati, il rating e i prezzi associati.

È possibile quindi creare liste dei vini favoriti, trovare nuovi vini, i rivenditori nelle vicinanze, scrivere recensioni, seguire esperti, e acquistare i vini direttamente dallo smartphone.

In conclusione, se ti piace il vino, le apps vino che non possono mancare sul tuo smartphone:

Fortunato Foschini

Updated: 1 agosto, 2016 — 16:06

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