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Indie Spanish Wines vini che fanno tendenza

Indie Spanish Wines

Indie Spanish Wines vini che fanno tendenza

di Fortunato Foschini

Quando ci siamo conosciuti quattro anni fa con Ignacio Sanz Maestre, mi ero da poco trasferito in Spagna, proprio nel momento di massima espansione dei social networks e con il passaggio da una situazione di scarsità di informazioni e di mezzi ad una di abbondanza.

Ero alla ricerca di informazioni relative all’utilizzo da parte delle aziende agricole delle nuove tecnologie a supporto delle strategie di marketing per il mercato del vino. In particolare le reti sociali.

Tra i canali social del momento più utilizzati per veicolare il prodotto vino vi erano twitter e naturalmente facebook, con la differenza che sul primo la portata, le condivisioni e le creazioni dei messaggi mostrarono un aumento incredibile. Ignacio rientrava e tuttora è  tra i profili più influenti con un numero elevato di interazioni e contenuti informativi di qualità. Un semplice retweet fu motivo del nostro incontro, e di come una amicizia virtuale si converte in una reale.

Introducendomi al sistema vino Spagna, ai suoi attori e alle dinamiche evolutive del prodotto, non posso non notare l’inquietudine sua di influencer e di molti del settore di scrollarsi l’etichetta di una Spagna serbatoio vinicolo mondiale, leader nelle esportazioni di vino sfuso a prezzi decrescenti (dal 2006 l’Italia pone fine al primato di re del vino sfuso lasciando l’onore discutibile e il trono alla Spagna, Juancho Asenjo).

Oltre alla necessità di riconquistare quella consapevolezza e fierezza fondamentale per recuperare la fiducia e il consenso che una grande eccellenza quale è il vino, e si potrebbe dire lo stesso per l’olio, merita, al fine di proporsi ai mercati con una immagine e identità unitaria condivisa e accettata da tutti.

L’immagine del vino targato marca Spagna basata sulle nozioni di territorio, vocazione e sostenibilità ambientale è una delle tendenze attuali sulle quali molte bodegas costruiscono e pianificano le strategie per affermarsi sui mercati e rilanciare il vino spagnolo. Così come la percezione legata alla immagine vino sui mercati esteri è cosa alquanto riconosciuta da parte del settore. Settore che negli ultimi anni si è arricchito della presenza di molte nuove aziende che impostano l’offerta sulla qualità e sui territori di produzione. La forte presenza dei grandi gruppi vinicoli nelle reti distributive associata alle denominazioni di origine più famose, così come le altre ugualmente prestigiose ma meno conosciute al grande pubblico, è percepita dai mercati come una ampia e variegata offerta, associata però a vini di qualità inferiore cui corrispondono prezzi molto più bassi rispetto ai vini francesi, italiani e dei nuovi paesi emergenti.

Sulla base di queste premesse nasce l’idea imprenditoriale Indie Spanish Wines di cui Ignacio Sanz Maestre ne è il fondatore.

Impegnato da anni sulle reti sociali, informando sul concetto vino e sulla valorizzazione della marca Spagna, visto anche il forte calo del consumo interno procapite, Ignacio decide di intraprendere questo ambizioso progetto dedicando l’attenzione a quelle aziende e quei vignaioli che della tipicità, della sostenibilità e del legame con il territorio ne hanno fatto la propria vision e filosofia aziendale, consapevole che questi valori sono la base per recuperare l’origine, l’identità e quindi l’immagine del vino.

Indie Spanish Wines è il risultato di un processo di collaborazione e condivisione da parte delle bodegas che ne fanno parte,  volto a valorizzare l’immagine dei vini spagnoli e a promuovere ed educare sopra il concetto di qualità e di territorio, fortemente vocato alla produzione di grandi tipicità che la Spagna possiede. La Spagna, infatti è il paese con la più grande estensione di vigneto al mondo, con il più alto numero di varietà di uve insieme all’Italia e con delle zone geografiche di produzione che beneficiano di uno dei climi temperati tra i più idonei alla coltivazione della vite.

Alla domanda su cosa si contraddistingue e quali sono le prerogative di Indie Spanish WInes, con naturale schiettezza risponde la filosofia aziendale che è alla base di questa startup. Noi siamo “Indies”, indipendenti, non dipendiamo da nessuno così come non dobbiamo rispondere a nessuno con grandi volumi di vendite e a prezzi economici. Produciamo vini spagnoli provenienti dalle diverse denominazioni di origine, unici e varietali e quello che realmente è importante per noi è che i nostri vini esprimano chi siamo, i nostri sentimenti, il nostro modo di vivere con il territorio.

Quindi differenziazione rispetto alla omogeneità della offerta vinicola spagnola che siamo abituati a incontrare sul mercato?

Esattamente, vogliamo rompere con la omogeneità e con la percezione associata alla immagine che i nostri vini hanno all’estero. Vogliamo e riteniamo che è giunto il momento in cui il mercato e l’estero in particolare ci identifichino come naturali, biodinamici, ecologici e convenzionali ma al tempo stesso sostenibili, environmentally friendly.

Quante sono le bodegas che partecipano nel progetto Indie Spanish Wines?

Non più di 30 aziende, anche se iniziamo a ricevere richieste di adesione da parte di nuove aziende che condividono la nostra filosofia e i nostri valori. La Spagna è un vigneto fatto di grande storia e Indie Spanish Wines vuole raccontare al mondo una storia legata ai grandi vini che qui da sempre si producono.

Tanto per citarne alcune:

  • dalla Cantabria con Bodegas Sel d’Aiz e i suoi vini de la Tierra de Cantabria Yenda a base di Albariño, Riesling e Godello alla Andalusia con Bodegas Al Zagal e il suo sauvignon blanc Rey Zagal e il rosso crianza Rey Zagal a base di Tempranillo; Bodegas Cezar Vineyards con il Muscat d’Alexandrie Eleonor, D.O. Sierra di Malaga e i sui rossi a base di Petit Verdot nelle varianti reserva e gran reserva Sueños.
  • dalla regione della Castilla y Leon, Bodegas Tres Aces, D.O. Ribera del Duero con i rossi crianza a base di Tempranillo; a Bodegas Malaparte con i suoi vini de la Tierra, i rossi a base di Syrah e Tempranillo nelle versioni Monton de Piñas, Las Lomas, Espantalobos  e Dindi Garnacha.
  • dalla Galizia con il suo clima atlantico  Adegas Do Rexurdir, D.O. Rias Baixas con l’Albariño Trailara e Pa Ti e Pa Min nella versione giovane e tardiva.
  • Per giungere in fine all’area della Sierra de Gredos nel centro della Spagna, Vinos Ambiz con i rossi El Tiemblo nelle versioni Garnacha e Tempranillo e i bianchi Airen e Malvar nelle versioni Amphora, infine l’ Albillo e Sauvignon blanc.

Un portafoglio di prodotti ben assortito, selezionato e raggruppato secondo i criteri e le esigenze che i mercati ci richiedono. La nostra caratteristica distintiva consiste nell’indirizzare l’azione promozionale verso quei mercati che domandano vini diversi e differenti dalle solite denominazioni e delle note bodegas di sempre. Nei wine tasting che teniamo all’estero continuiamo a ricevere feedback positivi da parte dei compratori, dei distributori, del canale Horeca e degli altri retailers quali enoteche e winebar. Ci piace sorprendere il nostro target con una offerta nuova e riqualificata sugli autoctoni, sulle specificità delle zone di produzione e quindi sulla esperienza vissuta e raccontata, in modo che il consumatore finale possa veramente apprezzare lo sforzo, la dedicazione e il giusto valore dei nostri vini.

Una offerta veramente interessante, variegata ed esclusiva quella che Indie Spanish Wines propone.

Un viaggio alla scoperta del vino spagnolo fatto di tante regioni di produzione e di tante storie che parlano delle diverse espressioni del vino, consigliato per chi vuole conoscere  e inserire nella propria offerta lo straordinario patrimonio vinicolo spagnolo.

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