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Sulla Via Augusta tra le strade degli ulivi millenari di Castellón

Sulla Via Augusta tra le strade degli ulivi millenari di Castellón

 

Ci troviamo nella Comunidad Valenciana esattamente nella provincia di Castellón, nella comarca del Maestrat che si estende a nord della provincia fino ad arrivare a Peñiscola e al sud est aragonese della città di Teruel.
Lasciandoci il mare alle spalle con le sue grandi spiagge e la grande distesa verde di  arance che copre l’intera pianura, ci spostiamo nell’interno della provincia per immergerci in uno dei paesaggi rurali tra i più belli e ricchi di fascino della regione. Bastano pochissimi chilometri per raggiungere la vecchia Via Augusta. Ancora è visibile in loco la pietra miliare a forma di colonna nelle vicinanze della località di Cabanes, piccolo paese agricolo, che indicava al viaggiatore il nome della via romana e la distanza percorsa rispetto al tragitto iniziale. Un totale di 124 km fino a Valencia collegano gli accessi ai fondi coltivati a mandorle e ulivi.

Colonna miliare Via Augusta, Cabanes ulivi millenari

Pietra miliare Via Augusta, Castellón

Un paesaggio di colline che degrada verso i monti, che già a gennaio-febbraio, grazie al suo clima mite, si colora di rosa in occasione della fioritura del mandorlo. E sullo sfondo la cima del picco Penyagolosa, montagna di 1813 m, meta del sentierismo e del turismo all’aria aperta e importante destino di pellegrinaggio verso l’eremo di San Juan Bautista, e parco naturale che ospita una ricca pineta e diverse specie di rapaci diurni e notturni tra le quali l’aquila reale.

La fioritura del mandorlo in Castellón tra gli ulivi millenari

Tra le strade degli ulivi millenari

Come in una avventura del Don Quijote dirigiamo la vista verso dei giganti di straordinaria bellezza, non mulini a vento le cui pale agli occhi del cavaliere andante erano lance innalzate da giganti da sfidare, ma radici e fusti contorti e tortuosi con rami ricoperti di fogliame verdeggiante e rigoroso che si dislocano tra i bancali, le cui forme sembrano sculture conficcate nella terra argillosa come elementi naturali e immutati del paesaggio circostante. Quello che stupisce è che sono ancora lì a costeggiare l’antica via Augusta, testimoni del tempo e custodi della storia e delle diverse culture che si sono susseguite nel corso dei secoli, dai romani agli arabi e ai templari. Un patrimonio di migliaia di alberi, si stimano in circa 2500 gli ulivi millenari presenti in tutta la comarca del Maestrat e attribuibili a più di 2000 anni fa. Difficile infatti risulta la datazione anche ricorrendo alla prova del carbonio 14, in quanto una delle caratteristiche principali dell’albero di ulivo è la sua capacità di rigenerazione, nuove piante infatti possono svilupparsi separatamente dal fusto principale e questo rende ancor più difficile la datazione, e di resistenza al tempo, al clima, alla potatura, alla siccità e agli incendi. Dei veri e propri monumenti naturali da ammirare come opere d’arte, frutto del lavoro sapiente e rispettoso dei contadini che di generazione in generazione ci omaggiano rendendo immortale questa pianta.
Si resta a bocca aperta, stregati ed increduli quando ci si avvicina alla base di questi ulivi leggendari che possono misurare dai 6 ai 12,5 m di perimetro a 1,30 m dal suolo. Un vero spettacolo della natura e della evoluzione dell’uomo. Per secoli hanno donato i loro frutti assicurando benessere e ricchezza ai popoli che hanno vissuto e lavorato queste terre. Ulivi millenari che hanno resistito alla modernizzazione dell’agricoltura e alla grande speculazione nell’ultima decada, come conseguenza della crisi e della bassa redditività del settore, che aveva innescato un forte traffico di dimensione europea degli ulivi secolari, i quali venivano estirpati per essere poi destinati ad abbellire i giardini di case, ristoranti e ville di facoltosi e ricchi.

Ulivi millenari Castellón via Augusta

Ulivo millenario

Una speculazione quella del traffico degli ulivi millenari che ha ispirato la realizzazione del film  “El olivo” della regista  Icíar Bollaín ambientato proprio nella provincia di Castellón e presentato lo scorso marzo al Festival del cinema di Miami e che sarà trasmesso nel mese di maggio dalla televisione nazionale spagnola. Film basato sul dramma degli ulivi secolari, che come vere opere d’arte vengono acquistati per poche migliaia d’euro per poi essere messi all’asta a prezzi altissimi e venduti come ornamenti per centri commerciali, urbanizzazioni e campi da golf nei paesi di tutto il mondo.
Grazie alle azioni di difesa e sensibilizzazione da parte dell’associazione degli amici degli ulivi (Associacío d’Amics de l’Olivera), dell’istituzione provinciale di Castellón e con la collaborazione dell’università Jaime I di Castellón e di due delle importanti cooperative della zona si è potuto reprimere questo dannoso commercio che ne minacciava l’esistenza e porre in atto tutte quelle iniziative e azioni necessarie a preservare e difendere questo patrimonio agricolo da sempre vincolato alla cultura dell’ulivo.
Iniziative come la creazione delle strade degli ulivi millenari, in attuazione di un progetto congiunto e condiviso da parte delle cooperative Intercoop e Clot d´en Simó volto a diversificare e incrementare i redditi dei soci attraverso l’erogazione di attività basate sul turismo rurale e sulla promozione della conoscenza di questa ricchezza quale è l’ulivo. Ben sette sono le strade (rutas) attraverso le quali i viaggiatori possono addentrarsi all’interno di questa bellissima area rurale e passeggiare tra gli ulivi millenari e visitare frantoi in combinazione con le altre risorse ambientali, naturalistiche e storiche, il tutto a pochi passi dalla Via Augusta e con la presenza di numerosi eremi e monasteri dislocati nel percorso, che ogni fine settimana sono a disposizione dei turisti.
Una iniziativa che ha riscontrato un discreto successo in termini di pubblico e di benifici economici e che già dal 2003 ha permesso alle due cooperative di estrarre e imbottigliare un olio di oliva extravergine millenario, di varietà farga  e il conseguente riconoscimento di presidio Slow Food a difesa di questa eccellenza agroalimentare a rischio di estinzione.
Nell’ottica di salvaguardia di questo straordinario patrimonio inoltre segnalo il libro “Olivos milenarios y monumentales de la provincia de Castellón” di Arturo Esteve Comes, libro catalogo fotografico, alla seconda edizione, vincitore del primo premio del VII Concurso Nacional da parte della Asociación Española de Municipios del Olivo, come migliore opera di diffusione della cultura dell’ulivo e autentico tesoro naturale del levante spagnolo.
Di grande valore storico e culturale, questi ulivi millenari identificano la comarca del Maestrat come una delle aree con la maggiore concentrazione di ulivi secolari di tutto il Mediterraneo, la cui diffusione della conoscenza e la salvaguardia hanno posto le basi per instaurare un nuovo modello produttivo economico, sociale e sostenibile fondato sul turismo rurale delle aree interne. Un turismo che attrae turisti anche stranieri, con un alto livello culturale e di buona capacità economica che beneficiano di un’offerta di servizi e attività di grande valore aggiunto, che rendono il proprio viaggio unico e irripetibile.

Un ringraziamento particolare va ad Antonio Adsuara Gómez.

 

Fortunato Foschini

 

 

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